Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

L'evoluzione delle teorie sui processi decisionali delle amministrazioni pubbliche, premessa per l'interpretazione della riforma della contabilità

digital
L'evoluzione delle teorie sui processi decisionali delle amministrazioni pubbliche, premessa per l'interpretazione della riforma della contabilità
Articolo
titolo L'evoluzione delle teorie sui processi decisionali delle amministrazioni pubbliche, premessa per l'interpretazione della riforma della contabilità
autore
fascicolo Azienda pubblica - 2011 - 3
editore Maggioli Editore
pubblicazione 01/2011
5,99
Questo articolo ripercorre le tappe salienti del processo di riforma della contabilità pubblica italiana che ha attraversato gli ultimi 50 anni. Una particolare attenzione viene dedicata all’evoluzione delle logiche e degli strumenti decisionali. Quest’analisi viene accompagnata, in parallelo, da ampi riferimenti, per un verso, allo sviluppo degli studi aziendali italiani di area pubblica e, per altro verso, all’evoluzione che nello stesso periodo ha interessato le legislazioni contabili dei Paesi occidentali e la letteratura internazionale in materia di contabilità e bilancio pubblici. Le riforme italiane vengono valutate nel quadro del più generale processo internazionale di modernizzazione della pubblica amministrazione. I punti conclusivi principali sono tre. Il primo è la sottolineatura del valore anticipatore dell’impegno degli studiosi di area aziendale – a partire in particolare dagli anni ’70 del secolo scorso, ma sulla base di una storia precedente di tutto rilievo – delle riforme che sarebbero arrivate nei decenni successivi. Il secondo è che il cammino di riforma da compiere è ancora molto impegnativo, sia in Italia che in altri Paesi: in particolare, dopo il New Public Management, la New Public Governance e il New Public Service, viene indicata la teoria del valore pubblico come nuovo sentiero da esplorare. Il terzo attiene ad alcune valutazioni critiche sulle riforme che sono alle nostre spalle o in corso di svolgimento. Vengono svolte alcune riflessioni intorno alla “novità” e alla “modernità” di alcuni aspetti di tali riforme, rilevando come il “nuovo” non sia necessariamente “moderno” e il “moderno” non sia necessariamente “nuovo”., in sostanza si tratta di un’esortazione a non assecondare le mode riformatrici.
This article thinks back to the fundamental steps of the reform process of Italian public accounting during the last fifty years. Special attention is devoted to the evolution of the logics and tools govern-ing decision-making in the public sector. This analysis is paralleled by extensive references to the development of the Italian studies of economia aziendale on public sector organizations, on the one hand, and to the evolution that in the same period involved the accounting legislations of most western countries and the international public accounting literature, on the other. The Italian reforms are evaluated within the framework of the more general international process of modernization of public administration. Three main conclusive arguments are offered. Firstly, the precursory value is asserted of the commitment of the scholars belonging to the research area of economia aziendalein preparing the way – starting in the early ‘70s – to the reforms that were to be accomplished in the subsequent decades. Secondly, the reform path to be covered is described as still long and demanding. After such movements as New Public Management, New Public Governance, and New Public Service, the public value theory is indicated as a promising new challenge for public sector researchers. Thirdly, some critical considerations are addressed on both the accomplished and ongoing reforms. Some aspects of such reforms are questioned in terms of their “novelty” and “modernity”, arguing that the “new” is not necessary “modern”, and vice versa. It is an admonish-ment not to indulge reforming “fashions”.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.