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Azienda pubblica - 2013 - 3

digital
Azienda pubblica - 2013 - 3
Fascicolo digitale
titolo Azienda pubblica - 2013 - 3
fascicolo 3 - 01/2013
editore Maggioli Editore
19,99

Sommario

Editoriale

Editoriale
di Eugenio Anessi Pessina pagine: 6
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Saggi

Le amministrazioni pubbliche tra autonomia e vincoli di sistema
di Lucia Giovanelli pagine: 16
5,99
Abstract
L’assetto istituzionale italiano si caratterizza per una configurazione federale sul piano interno e integrata con altri Stati in ambito europeo. In questo scenario, la ricerca di un benessere sostenibile nel tempo per le collettività pone alla ribalta del dibattito scientifico il tema dell’autonomia delle singole amministrazioni pubbliche e di come questa condizione possa conciliarsi con le crescenti tendenze alla regolamentazione che promanano dal governo centrale e dall’Europa. Il contributo si propone di fornire possibili risposte alla domanda se nel nuovo contesto possa intendersi superato il paradigma dell’economicità durevole ed autonoma elaborato dalla dottrina economico-aziendale come criterio decisionale utile per condurre le aziende alla creazione di valore nel tempo. A tal fine, si delineano sinteticamente i percorsi evolutivi del sistema pubblico e, parallelamente, delle teorie che hanno orientato le riforme a partire dall’Unità d’Italia, per poi analizzare i meccanismi di governance introdotti a livello centrale e tratteggiare, in conclusione, alcune possibili traiettorie di cambiamento. La tesi sostenuta è che, per garantire l’equilibrio di sistema, sia necessario rilanciare la prospettiva economico-aziendale che considera autonomia decisionale ed economicità quali condizioni da perseguire da parte dei singoli enti per raggiungere la propria missione nel tempo. La valorizzazione dell’autonomia dei soggetti istituzionali che configurano il sistema pubblico nel contesto europeo implica, in particolare, l’adozione di adeguati meccanismi di responsabilizzazione e di verifica dei risultati, operativi ed economicofinanziari, anche in relazione agli obiettivi comuni di derivazione comunitaria diretti a garantire, oltre al benessere dei cittadini, stabilità finanziaria e crescita economica per il Paese.
Il performance-based funding nel sistema universitario italiano: un'analisi degli effetti della programmazione triennale
di Silvia Cantele, Bettina Campedelli pagine: 24
5,99
Abstract
I sistemi di performance-based funding sono da tempo utilizzati nei sistemi universitari di diversi paesi a fianco dei più tradizionali sistemi di formula funding. Nel nostro Paese un esempio in tal senso deriva dalla normativa sulla programmazione triennale. La ricerca descritta nell’articolo si pone due obiettivi principali. Da un lato presenta un’analisi della performance degli atenei statali italiani nel periodo 2004-2010, come desumibile dall’andamento degli indicatori inseriti nel database della programmazione triennale, con la finalità di verificare se l’introduzione della normativa abbia o meno generato un trend di miglioramento nelle performance degli atenei. Dall’altro analizza in chiave critica gli indicatori proposti, alla luce di limiti ed “effetti collaterali” che in letteratura sono stati attribuiti ai sistemi di performance-based funding. I risultati delle due analisi offrono infine spunto per ulteriori approfondimenti della ricerca.
Lo sviluppo dei network turistici nella prospettiva della public governance
di Federico Rotondo pagine: 24
5,99
Abstract
Il crescente orientamento del settore pubblico verso il sistema di interazioni socio-politiche, in linea con le teorie della public governance, e la progressiva diffusione delle correnti federaliste e di decentramento amministrativo, testimoniano l’odierna importanza delle partnership pubblico-private per il raggiungimento di obiettivi collettivi in contesti complessi. Lo studio si concentra sul settore del turismo italiano in ragione della riforma avviata nel 2001, al fine di evidenziare, attraverso un’indagine empirica, le peculiarità dei network sviluppati ed i fattori che paiono influenzarne i profili dell’integrazione e della managerialità, condizioni utili al raggiungimento di positive performance.
Alcune indicazioni di policy per un'efficiente ed efficace governance dei Gruppi di Azione Locale (GAL)
di Antonio Costa, Alessandra Tafuro pagine: 24
5,99
Abstract
A partire dagli anni ‘90 del XX secolo, le numerose riforme della PA hanno determinato, tra gli altri, anche effetti sui processi di definizione delle policy, la cui implementazione è sempre più demandata agli attori dei livelli di governo locale. Da qui l’obiettivo del presente lavoro, che è quello di fornire alcune utili indicazioni per il governo del territorio rivolte a una specifica forma di partnership pubblico-privata: i Gruppi di Azione Locale. La somministrazione di un questionario aib GAL pugliesi ha consentito la raccolta di informazioni la cui analisi ha condotto alla formulazione di alcune indicazioni di policy sulla governance dei GAL, quali: l’esigenza di un maggior coordinamento a livello strategico-operativo tra i GAL della Regione, anche attraverso la creazione di un osservatorio; l’opportunità di un maggiore impegno in risorse finanziarie da parte delle PA (in particolare dell’amministrazione regionale) nelle attività di animazione del territorio; l’utilità di una più attenta e trasparente attività di accountability.
Le "non profit utilities" tra Stato e mercato: l'esperienza della cooperativa di comunità di Melpignano
di Luca Bartocci, Francesca Picciaia pagine: 22
5,99
Abstract
Il ripensamento del ruolo e delle modalità organizzative dell’azione pubblica interessa particolarmente l’offerta dei servizi pubblici, soprattutto in tempi di crisi del tradizionale modello di welfare e della finanza pubblica. Il paradigma della Public Governance consente di recuperare talune valenze della partecipazione civica e di valorizzare la co-production, come prassi inclusiva nelle attività di service delivery della Pubblica Amministrazione. Nelle esperienze di produzione partecipata di servizi pubblici va riconosciuto un particolare ruolo alle organizzazioni non profit, per la loro capacità di organizzare in maniera più efficace il coinvolgimento dei cittadini-utenti. La ricercan prova ad esplorare la possibilità nel nostro Paese di svolgere gestioni di servizi a rilevanza economica proprio attraverso realtà non lucrative nate “dal basso”. Allo scopo, dopo un inquadramento del mondo della cooperazione elettrica inteso come primordiale esperienza di Non Profit Utilities, viene presentato il recente caso della cooperativa di comunità di Melpignano.

Fonti di approndimento

Spoglio riviste
pagine: 2
5,99
In libreria
pagine: 8
5,99

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