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Azienda pubblica - 2011 - 4

digital
Azienda pubblica - 2011 - 4
Fascicolo digitale
titolo Azienda pubblica - 2011 - 4
fascicolo 4 - 2011
editore Maggioli Editore
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Sommario

Sommario
pagine: 2
 
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Editoriale

Editoriale
pagine: 4
 
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Saggi

La pianificazione strategica nelle università: alcune evidenze empiriche dall’Italia e una proposta metodologica
di Silvia Cantele, Bettina Campedelli, Martina Martini pagine: 22
 
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Abstract
L’articolo tratta il tema della pianificazione strategica nelle università, alla luce degli adempimenti ichiesti dalla normativa italiana e delle evidenze emergenti dalla prassi. Il primo paragrafo introduce alcune considerazioni in termini di adempimenti legislativi e di implicazioni gestionali. Il secondo paragrafo descrive le prassi di redazione e comunicazione dei piani strategici emergenti da una ricerca empirica sulle università italiane, mentre il terzo paragrafo suggerisce un approccio metodologico al processo di pianificazione strategica. Dalle conclusioni emerge una scarsa propensione degli atenei a impostare un completo ciclo di pianificazione e controllo, e ancor più la scarsa propensione a rendere pubblici i propri piani.
Collaborazione pubblico-privato per lo sviluppo di nuovi prodotti turistici: il caso Skipassfree
di Ruggero Sainaghi pagine: 18
 
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Abstract
L’articolo esplora il tema della collaborazione tra pubblico e privato per lo sviluppo di nuovi prodotti turistici, partendo dall’analisi del caso “Skipassfree”, sviluppato dalla località di Livigno. Lo scritto si propone di identificare alcune criticità che possono favorire od ostacolare la collaborazione. In particolare le domande di ricerca si interrogano sul ruolo che l’ente pubblico, attraverso l’operato di una Destination Management Organisation (DMO), può rivestire per favorire la collaborazione tra gli attori locali, da un lato, e per contribuire a un efficace posizionamento del nuovo prodotto sul mercato turistico, dall’altro. Le conclusioni suggeriscono il ruolo rilevante rivestito dall’ente pubblico, da un lato, nella costruzione di un consenso locale, grazie alla sua funzione super partes e, dall’altro, nel contributo che può offrire sui temi della comunicazione e del marketing. Infine, il caso suggerisce come la collaborazione possa essere favorita qualora il nuovo prodotto insista su periodi contraddistinti da un’alta stagionalità.
Gender auditing vs gender budgeting: il ciclo della accountability di genere
di Giovanna Galizzi pagine: 16
 
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Abstract
Il bilancio di genere in Italia è un fenomeno particolarmente recente. Come nel resto del mondo, le prime esperienze sono state di rendicontazione (gender auditing, gender analysis) dei risultati conseguiti nell’equità di genere dalle amministrazioni pubbliche, anche se obiettivo finale rimane quello di formulare bilanci gender-sensitive (gender budgeting). Scopo del presente lavoro è di evidenziare, attraverso un’analisi empirica condotta secondo l’approccio qualitativo, quelle iniziative italiane di analisi di bilancio in ottica di genere che vanno nella direzione di colmare il gap tra la realizzazione di gender auditing e la formulazione di gender budgeting.
Nuovi sviluppi in tema di rendicontazione sociale nelle Federazioni Sportive Nazionali (FSN)
di Cristiana Buscarini, Rita Mura pagine: 14
 
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Abstract
Obiettivo del presente lavoro è quello di evidenziare i recenti sviluppi in tema di rendicontazione sociale che hanno interessato, negli ultimi anni, le Federazioni Sportive Nazionali. In particolare, si intende indagare i fattori che esercitano un’influenza sull’adozione del bilancio sociale e l’impatto che tale strumento di social reporting produce all’interno delle realtà sportive federali. In questo scenario, le FSN confermano la loro posizione di rilievo per l’utilità sociale del loro operato poiché svolgono una funzione di sviluppo del sistema sportivo, educativo e di benessere sociale. Nello specifico il bilancio sociale ha permesso di attivare un “circolo virtuoso” di programmazionegestione- rendicontazione-verifica dei risultati, in grado di accrescere la responsabilizzazione dell’organizzazione sul raggiungimento degli scopi sociali ed istituzionali, offrendo al tempo stesso agli interlocutori esterni una modalità di valutazione sul merito dell’operato della federazione.
Le Carte dei Servizi delle ASP emiliano-romagnole. Analisi ed indirizzi per un uso efficace dello strumento
di Emilio Tanzi pagine: 14
 
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Abstract
Introdotta nel 1994, la Carta dei Servizi dovrebbe essere uno strumento di comunicazione con gli utenti e un’occasione di miglioramento organizzativo per le aziende che erogano servizi pubblici. Il presente articolo analizza l’esperienza delle Aziende pubbliche di servizi alla persona nate in Emilia-Romagna dalla trasformazione delle IPAB ed evidenzia le difficoltà che ancora si incontrano nell’utilizzare efficacemente questo strumento gestionale.

Fonti di approfondimento

In libreria
pagine: 3
 
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Note per gli autori

Comitato scientifico

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