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Azienda pubblica - 2006 - 4

digital
Azienda pubblica - 2006 - 4
Fascicolo digitale
titolo Azienda pubblica - 2006 - 4
fascicolo 4 - 2006
editore Maggioli Editore
19,99

Sommario

Editoriale

Saggi

I deficit di bilancio dello Stato italiano nella Ragioneria e la finanza pubbliche - di Renato Camodeca e Arnaldo Canziani
di Renato Camodeca, Arnaldo Canziani pagine: 21
5,99
Abstract
I deficit del bilancio pubblico italiano divengono crescenti a muovere dai primi anni Settanta: finanziati dapprima so prattutto in moneta (fino al 1980 circa), trovano alimento successivo nella collocazione di volumi via via crescenti di debito pubblico. Intento dell’articolo è di ripercorrere quella dinamica e di deficit e di debito (1971-2005) dal punto di vista della Ragioneria pubblica, per indagarne e distinguerne le nature propriamente contabili. Intento ulteriore consiste nel riesaminare il problema dell’equilibrio finanziario-monetario dello Stato italiano sulla base dei principi economicaziendali, delineandone le principali problematiche di gestione con riferimento al costo, alle scadenze, alla sostenibilità del debito pubblico.
L'esternalizzazione nelle amministrazioni pubbliche: teorie, politiche ed esperienze a livello internazionale - di Denita Cepiku
di Denita Cepiku pagine: 28
5,99
Abstract
L’articolo analizza l’evoluzione dell’esternalizzazione nelle amministrazioni pubbliche, il meccanismo di tipo mercato più utilizzato nei Paesi OCSE, attraverso una duplice prospettiva: (a) l’evoluzione dei principali approcci teorici; (b) alcuni casi studio (Regno Unito, Stati Uniti e Canada). L’analisi mette in rilievo alcune caratteristiche evolutive comuni con riferimento all’oggetto dell’esternalizzazione (dai servizi di supporto e le attività amministrative di back office, a vere e proprie attività di core business); alle modalità di identificazione delle attività da sottoporre a gara ed esternalizzare (non più per legge e in maniera uniforme, ma autonomamente da ciascuna amministrazione pubblica); al rapporto tra le amministrazioni e le aziende fornitrici (da una concezione di gioco a somma zero, a logiche di partnership); ai criteri di scelta, non solo tra make or buy, ma tra le numerose alternative a disposizione dei decisori pubblici (dalla minimizzazione del costo alla massimizzazione del valore pubblico creato per i cittadini/utenti, in un’ottica di lungo periodo). Tali esperienze possono costituire un utile riferimento per l’Italia, in cui si verifica un quadro normativo e gestionale in evoluzione e non ancora compiuto, con riferimento all’esternalizzazione.
L'utilizzo dei journal ranking nella valutazione della ricerca scientifica: profili teorici ed implicazioni operative - di Federico Barnabè
di Federico Barnabè pagine: 39
5,99
Abstract
L’università è attualmente sotto attento scrutinio ed osservazione e temi quali la misurazione delle performance e la valutazione della qualità delle attività accademiche sono di estrema attualità. Tuttavia, con particolare riferimento all’ambito della ricerca scientifica, questo compito si caratterizza come estremamente difficoltoso. A tale scopo, è possibile utilizzare dei metodi indiretti, quali la creazione e l’utilizzo di appositi journal ranking, liste formali dalle quali è possibile desumere il livello qualitativo di una rivista. Partendo da queste premesse, questo lavoro presenta i principali metodi di creazione dei journal ranking, evidenziando eventuali benefici e criticità che potrebbero essere connessi al loro uso nella valutazione della ricerca scientifica.

Esperienze innovative

Il bilancio di territorio quale modello di rendicontazione sociale negli enti locali territoriali - di Marcella Mulazzani e Alberto Romolini
di Marcella Mulazzani, Alberto Romolini pagine: 21
5,99
Abstract
L’articolo ha per oggetto il bilancio di territorio, quale più recente fattispecie di documento di rendicontazione sociale nella pubblica amministrazione, che può valere a sostegno della funzione pubblica di governo del territorio da parte degli enti locali e della Regione. Nell’articolo si delinea una nuova e più ampia interpretazione del concetto di territorio e si espongono l’oggetto, il metodo, le finalità, la struttura del bilancio di territorio. Si considera poi il bilancio di territorio sia con riferimento al Progetto Conti pubblici territoriali del Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), sia inoltre formulando una proposta di redazione del documento riferita ad aree aventi una precisa identità economica, sociale, ambientale e culturale, cui non corrisponde un distinto e autonomo ente di governo locale.
Verso una governance dei cittadini. Quali le traettorie di partecipazione innovativa? - di Alessandra Storlazzi
di Alssandra Strolazzi pagine: 17
5,99
Abstract
Partendo da alcune considerazioni sulla democrazia partecipata, sugli strumenti di e-democracy e sulle forme di governo e democrazia interattiva, l’articolo propone una riflessione su alcune innovative logiche di governo e gestione “partecipata” della pubblica amministrazione. Le esperienze di coinvolgimento dei cittadini e di sperimentazione di logiche inclusive considerate nell’articolo sono tutte riferite al governo degli enti locali e in particolare riguardano: la valutazione dei dirigenti pubblici realizzata con il supporto dei cittadini, la formazione del bilancio partecipativo, l’adozione di un piano strategico territoriale concordato attraverso l’ampio coinvolgimento della cittadinanza, il citizen relationship marketing. La diversità dei casi analizzati evidenzia la possibilità di implementare concretamente logiche innovative di governance dei cittadini e nello stesso tempo sembra confermare che, malgrado la discutibilità di certe sperimentazioni e la difficoltà di applicarle in contesti differenti, si intravedono, anche in Italia, soprattutto a livello locale, modalità (traiettorie innovative) di governance.
Gli enti fieristici italiani: evoluzione istituzionale e gestionale - di Antonio Gitto
di Antonio Gitto pagine: 20
5,99
Abstract
Il legislatore italiano, con la legge n. 7 dell’11 gennaio 2001 (legge quadro sul sistema fieristico), aveva previsto la trasformazione degli enti fieristici in società di diritto privato. Ciò per favorire l’aziendalizzazione degli enti medesimi, stravolgendo i tradizionali canoni di gestione e modificando radicalmente i principi che governano l’attività degli stessi. Tali trasformazioni riguardano ogni aspetto dell’attività e coinvolgono l’assetto organizzativo, i modelli gestionali, l’ordinamento contabile, la gestione finanziaria, il sistema dei controlli, ecc. Questo contributo cerca di analizzarne alcune al fine di delineare e comprendere i percorsi possibili.

Fonti di approfondimento

Recensioni
pagine: 5
5,99
In libreria
pagine: 5
5,99
Spoglio riviste
pagine: 3
5,99

Note per gli autori

Note per gli autori
pagine: 2
5,99

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