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Azienda pubblica - 2005 - 4

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Azienda pubblica - 2005 - 4
Fascicolo digitale
titolo Azienda pubblica - 2005 - 4
fascicolo 4 - 2005
editore Maggioli Editore
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Sommario

Sommario
pagine: 3
 
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Editoriale

Saggi

La contabilità economico-patrimoniale nelle aziende pubbliche: dal "se" al "come"
di Eugenio Anessi Pessina pagine: 23
 
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Abstract
Il dibattito sull’ordinamento contabile delle aziende pubbliche si concentra sui vantaggi relativi di contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale, con la variante, molto attraente ma forse illusoria, della coesistenza tra i due sistemi. Questo articolo si fonda su presupposti diversi: che la contabilità economica finirà probabilmente per prevalere, ma che la sua introduzione produrrà benefici solo a determinate condizioni. In particolare si segnalano come critiche la capacità di replicare o sostituire la funzione autorizzativa della contabilità finanziaria, anche attraverso i sistemi di programmazione e controllo; l’attenzione allo stato patrimoniale e alla contabilità analitica; una sufficiente armonizzazione contabile sostenuta dalla disponibilità di principi contabili specifici per le aziende pubbliche; il rafforzamento della funzione di revisione; la produzione di bilanci consolidati; la misurazione di output e outcome.
L'implementazione della contabilità economico-patrimoniale negli enti locali italiani: i risultati di un'indagine empirica
di Luca Buccoliero, Fabio De Nardi, Greta Nasi, Ileana Steccolini pagine: 24
 
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Abstract
Dopo un primo periodo di adozione entusiastica di logiche e strumenti ispirati alle tecniche manageriali e a principi di quasi-mercato, si sta ora assistendo ad un dibattito, a livello nazionale ed internazionale, sull’efficacia e sugli effetti prodotti da tali processi di cambiamento. In Italia, l’ordinamento contabile degli enti locali è stato significativamente rinnovato dal d.lgs. 77 del 1995, che, fra l’altro, ha introdotto l’obbligo di redazione del conto economico e del conto del patrimonio. A 10 anni dalla riforma, tale previsione non sembra avere prodotto gli effetti sperati. L’articolo presenta i risultati di un’indagine condotta sugli enti locali con popolazione superiore a 40.000 abitanti al fine di accertare l’effettivo stato di implementazione della riforma del sistema contabile. La contabilità economico-patrimoniale non ha “attecchito” negli enti locali italiani. La contabilità finanziaria riveste tutt’oggi un ruolo predominante, mentre l’utilizzo della contabilità economica è ancora marginale e la contabilità analitica è prevalentemente a base finanziaria. Gli operatori del settore non percepiscono l’utilità della contabilità economico-patrimoniale così come introdotta nell’attuale ordinamento e la coesistenza delle due basi contabili non è vista soluzione soddisfacente.
Trasparenza verso i cittadini nell'informativa di bilancio dell'ente locale
di Enrico Guarini, Daniela Preite pagine: 32
 
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Abstract
È possibile rafforzare la valenza informativa del bilancio dell’ente locale verso i cittadini? Il contributo si pone l’obiettivo di esplorare il potenziale informativo dei documenti di sintesi obbligatori, evidenziandone opportunità e limiti ai fini della trasparenza verso la comunità amministrata. Attraverso la riclassificazione del bilancio consuntivo del Comune di Milano si propongono alcuni principi di disclosure per informare i cittadini su come vengono utilizzate le risorse finanziarie della comunità.
La contabilità economico-patrimoniale negli enti locali: l'esperienza dei piccoli Comuni leccesi
di Fabio De Matteis, Daniela Preite pagine: 18
 
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Abstract
La ricerca si propone di verificare il livello e le modalità di introduzione della contabilità economico-patrimoniale nei piccoli Comuni della Provincia di Lecce, mettendo in luce gli elementi di criticità tipici degli enti di piccola dimensione. La vivacità del dibattito economico-aziendale e il dettato legislativo che spingono verso la diffusione della contabilità economico-patrimoniale in tutte le classi di aziende non sempre trovano riscontro nelle realtà esaminate. Dall’analisi delle pratiche contabili adottate, infatti, emerge con forza il ruolo centrale ricoperto dalla contabilità finanziaria, la cui presenza è “legittimata” dalla norma; ciò a differenza della contabilità economico-patrimoniale, la cui diffusione, nei piccoli Comuni, rappresenta una “sovrastruttura” della finanziaria. Le ragioni sono da ricercarsi sia nella carenza di risorse umane e finanziarie, sia nella scarsa conoscenza dell’effettiva utilità, anche per i piccoli Comuni, dello strumento economico.

Esperienze innovative

Nuovi modelli di accountability nelle amministrazioni pubbliche: un'analisi empirica del contenuto del bilancio sociale degli enti locali
di Manila Marcuccio, Ileana Steccolini pagine: 24
 
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Abstract
In risposta alle diffuse pressioni per una maggiore accountability, un numero crescente di enti locali italiani sta avviando pratiche volontarie di rendicontazione sociale. Il lavoro presenta i risultati di un’analisi del contenuto condotta sui bilanci sociali pubblicati dagli enti locali italiani e riferiti all’esercizio finanziario 2002. Esso mette in luce come gli enti analizzati non adottino un unico modello di rendicontazione, ma cerchino di valorizzare i dati e le conoscenze a disposizione per comunicare un’immagine coerente con la propria strategia, dando vita ad una varietà di documenti. Gli utenti adottano approcci differenti, accomunati dal tentativo di superare i limiti dei tradizionali strumenti di rendicontazione e rendere l’ente locale responsabile delle proprie azioni nei confronti dei propri interlocutori. L’impiego dei bilanci sociali per un effettivo coinvolgimento dei portatori di interesse e come strumento di accountability democratica pone ancora nuove sfide.
Il controllo strategico nelle Province lombarde
di Luisa Antonello pagine: 23
 
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Abstract
Il presente articolo si propone di esaminare lo stato dell’arte dei sistemi di controllo strategico delle pubbliche amministrazioni decentrate, con l’obiettivo di offrire al lettore non soltanto l’approccio analitico della più recente letteratura scientifica di settore, bensì anche un affidabile identikit delle esperienze di rendicontazione strategica già entrate a regime: ad una prima sessione di indagine imperniata sull’evoluzione della natura dei modelli di controllo nel settore pubblico seguirà, quindi, un contributo di natura eminentemente empirica, attraverso il quale si tenterà di far luce sulle modalità di adozione di tale strumento gestionale nelle undici province lombarde. Particolare attenzione è stata dedicata alla costruzione di un modello di studio quanto più esaustivo ed attendibile, modello che ha permesso di sistematizzare le informazioni raccolte in relazione ai meccanismi di controllo strategico e di individuare i “coni d’ombra” che, in numerosi contesti locali, ancora ne ritardano un’efficace implementazione.

Fonti di approfondimento

La P.A. online
di Marta Marsilio pagine: 14
 
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In libreria
pagine: 5
 
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