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Valentina Tagliagambe

Valentina Tagliagambe
autore
Maggioli Editore
Valentina Tagliagambe è funzionario presso l’Assessorato della Programmazione della Regione Sardegna e componente del nucleo regionale della rete Conti pubblici territoriali in capo all’Agenzia per la Coesione territoriale. Si occupa, principalmente, di Patto di stabilità interno, gestione del Bilancio, misurazione e analisi dei flussi finanziari sul territorio.

Libri dell'autore

Dal patto di stabilità al pareggio di bilancio: quali implicazioni per i sistemi di pianificazione delle regioni?

rivista: Azienda pubblica

fascicolo: Azienda pubblica - 2018 - 4

Autori vari

pagine: 24

Il presente articolo affronta il tema del patto di stabilità interno e del pareggio di bilancio nelle regioni italiane. In particolare, utilizzando una metodologia sia quantitativa che qualitativa, vengono analizzati gli effetti che l’introduzione del pareggio ha avuto sul pieno utilizzo degli spazi di spesa disponibili (il cosiddetto overshooting) e come tale fenomeno, a sua volta, sia collegato a difficoltà nella programmazione da un lato e influisca sulla spesa consolidata nel territorio dall’altro. Le principali conclusioni sono che le regioni italiane mostrano una generalizzata difficoltà a modificare i propri approcci alla programmazione alla luce del mutato contesto normativo-contabile di riferimento e stentano a ricoprire il ruolo di coordinatrici delle intese territoriali che la riforma assegna loro. Emerge, inoltre, una forte criticità legata alle incertezze e alla rapida mutevolezza del quadro normativo nel quale le regioni si muovono.Cet article traite de la question du pacte de stabilité interne et de l’équilibre budgétaire dans les régions italiennes. En particulier, en utilisant une méthodologie quantitative et qualitative, nous analysons les effets de l’introduction de l’équilibre sur la pleine utilisation des espaces de dépense disponibles (le “dépassement”) et la manière dont ce phénomène est lié aux difficultés de programmation d’une part et il influence les dépenses consolidées sur le territoire d’autre part. Les principales conclusions sont que les régions italiennes éprouvent une difficulté générale à modifier leurs approches en matière de programmation dans le nouveau contexte de réglementation et de comptabilité et luttent pour coordonner les accords territoriaux qui la réforme leur assigne. En outre, il existe une forte criticité liée aux incertitudes et aux changements rapides du cadre réglementaire dans lequel les régions évoluent.
 

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