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Eugenio Anessi Pessina

Eugenio Anessi Pessina
autore
Maggioli Editore
Eugenio Anessi Pessina è professore ordinario di Economia aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore; direttore del Centro di ricerche e studi sul management sanitario (Cerismas); senior fellow presso la Wharton School dell’Università di Pennsylvania. I suoi interessi di ricerca si concentrano principalmente sulla contabilità pubblica e sul management sanitario.

Libri dell'autore

Nuove sfide per il governo delle amministrazioni regionali: implicazioni per i sistemi di bilancio, programmazione e controllo

rivista: Azienda pubblica

fascicolo: Azienda pubblica - 2018 - 4

Autori vari

pagine: 22

Questo articolo apre il numero speciale dedicato alle nuove sfide per il governo delle amministrazioni regionali e alle implicazioni per i sistemi di bilancio, programmazione e controllo. In primo luogo, vengono identificate le principali riforme che stanno interessando le Regioni e si descrivono le peculiarità delle stesse che richiederebbero una maggior attenzione da parte della dottrina economico-aziendale. Nel prosieguo ci si sofferma sulla riforma della contabilità pubblica e sulle ricadute per il sistema contabile delle amministrazioni regionali. Inoltre, vengono illustrate le riforme nazionali che hanno comportato un ripensamento del sistema di programmazione e controllo delle Regioni. Dopo una breve descrizione dei saggi raccolti in questo numero, l’articolo conclude con alcuni spunti inerenti da un lato ai futuri temi di studio e dall’altro al metodo della co-produzione della ricerca sul quale sono basati diversi dei contributi proposti per questo numero speciale.Cet article ouvre le numéro spécial qui est centré sur les nouveaux défis de la gouvernance des administrations régionales et sur leur implications dans le cadre de systèmes de bilan, de planification et de contrôle. Tout d’abord, nous identifierons les principales réformes affectant les régions et les spécificités de ces administrations qui nécessiteraient une plus grande attention de la part des chercheurs. Deuxièmement, nous traiterons la réforme de la comptabilité publique et de ses effets sur le système comptable des administrations régionales. Ensuite, nous illustrerons les réformes nationales qui ont causes une révision du système de la programmation et du contrôle dans les Régions. Après une brève description des essais contenus dans ce numéro, l’article se termine avec quelques réflexions inhérentes aux futurs sujets d’étude et à la méthode de coproduction de la recherche qui se réfèrent à plusieurs contributions proposées dans ce numéro spécial.

Il progetto di riforma della contabilità pubblica: quali implicazioni per il sistema delle amministrazioni pubbliche?

rivista: Azienda pubblica

fascicolo: Azienda pubblica - 2009 - 4

Autori vari

pagine: 16

L’articolo discute le implicazioni che il disegno di legge di riforma della contabilità e della finanza pubblica (d.d.l. C. 2555) potrà avere sui sistemi contabili del complesso delle aziende pubbliche. In particolare, si approfondiscono i seguenti aspetti: introduzione di modelli omogenei dei prospetti contabili di sintesi, adozione di principi contabili comuni, eliminazione degli sfasamenti temporali fra i processi di programmazione e rendicontazione delle diverse aziende del settore pubblico, allineamento della base contabile delle aziende pubbliche, bilancio consolidato.

Alcune proposte per una riforma dell'ordinamento contabile negli enti locali - di Eugenio Anessi Pessina, Elio Borgonovi, Elena Cantù, Mariafrancesca Sicilia e Ileana Steccolini

rivista: Azienda pubblica

fascicolo: Azienda pubblica - 2008 - 1

Autori vari

pagine: 25

L’articolo, alla luce degli insoddisfacenti risultati dell’implementazione del d.lgs. 77/1995 e dei recenti disegni di riforma dei sistemi contabili degli enti locali, avanza una proposta di revisione complessiva dei sistemi stessi, identificandone i principi di fondo e i possibili strumenti. La proposta si fonda sull’idea che gli attuali sistemi di contabilità economica e di contabilità finanziaria presentino entrambi luci ed ombre e che, di conseguenza, sia opportuno disegnare un sistema informativo –contabile fondato sul principio di competenza economica, ma capace di salvaguardare i punti di forza della contabilità finanziaria e in particolare la sua funzione autorizzativa.

Contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale: una convivenza forzata? - di Eugenio Anessi Pessina e Ileana Steccolini

rivista: Azienda pubblica

fascicolo: Azienda pubblica - 2007 - 2

Autori vari

pagine: 18

L’affiancamento fra contabilità economico-patrimoniale e contabilità finanziaria nelle amministrazioni pubbliche è, secondo alcuni autori, un utile compromesso che consente di godere dei vantaggi di entrambi i sistemi. Secondo altri, al contrario, esso comporta un aggravio amministrativo e crea confusione e marginalizzazione di un sistema a favore dell’altro. L’articolo si propone di accertare l’effettivo stato di implementazione della contabilità economico-patrimoniale negli enti locali italiani attraverso una ricerca empirica. Il principale risultato della ricerca è che la contabilità economico-patrimoniale non sembra avere “attecchito”. L’articolo suggerisce alcune soluzioni per superare l’attuale fase di difficoltà.

La contabilità economico-patrimoniale nelle aziende pubbliche: dal "se" al "come" - di Eugenio Anessi Pessina

rivista: Azienda pubblica

fascicolo: Azienda pubblica - 2005 - 4

di Eugenio Anessi Pessina

pagine: 23

Il dibattito sull’ordinamento contabile delle aziende pubbliche si concentra sui vantaggi relativi di contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale, con la variante, molto attraente ma forse illusoria, della coesistenza tra i due sistemi. Questo articolo si fonda su presupposti diversi: che la contabilità economica finirà probabilmente per prevalere, ma che la sua introduzione produrrà benefici solo a determinate condizioni. In particolare si segnalano come critiche la capacità di replicare o sostituire la funzione autorizzativa della contabilità finanziaria, anche attraverso i sistemi di programmazione e controllo; l’attenzione allo stato patrimoniale e alla contabilità analitica; una sufficiente armonizzazione contabile sostenuta dalla disponibilità di principi contabili specifici per le aziende pubbliche; il rafforzamento della funzione di revisione; la produzione di bilanci consolidati; la misurazione di output e outcome.
 

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