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Aldo Pavan

Aldo Pavan
autore
Maggioli Editore
Aldo Pavan è professore ordinario di Economia Aziendale e direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Cagliari. La sua attività di ricerca è principalmente centrata sull’evoluzione dei modelli di programmazione e controllo nelle amministrazioni pubbliche, con particolare riguardo ai controlli interni e al contrasto ai fenomeni corruttivi.

Libri dell'autore

Nuove sfide per il governo delle amministrazioni regionali: implicazioni per i sistemi di bilancio, programmazione e controllo

rivista: Azienda pubblica

fascicolo: Azienda pubblica - 2018 - 4

Autori vari

pagine: 22

Questo articolo apre il numero speciale dedicato alle nuove sfide per il governo delle amministrazioni regionali e alle implicazioni per i sistemi di bilancio, programmazione e controllo. In primo luogo, vengono identificate le principali riforme che stanno interessando le Regioni e si descrivono le peculiarità delle stesse che richiederebbero una maggior attenzione da parte della dottrina economico-aziendale. Nel prosieguo ci si sofferma sulla riforma della contabilità pubblica e sulle ricadute per il sistema contabile delle amministrazioni regionali. Inoltre, vengono illustrate le riforme nazionali che hanno comportato un ripensamento del sistema di programmazione e controllo delle Regioni. Dopo una breve descrizione dei saggi raccolti in questo numero, l’articolo conclude con alcuni spunti inerenti da un lato ai futuri temi di studio e dall’altro al metodo della co-produzione della ricerca sul quale sono basati diversi dei contributi proposti per questo numero speciale.Cet article ouvre le numéro spécial qui est centré sur les nouveaux défis de la gouvernance des administrations régionales et sur leur implications dans le cadre de systèmes de bilan, de planification et de contrôle. Tout d’abord, nous identifierons les principales réformes affectant les régions et les spécificités de ces administrations qui nécessiteraient une plus grande attention de la part des chercheurs. Deuxièmement, nous traiterons la réforme de la comptabilité publique et de ses effets sur le système comptable des administrations régionales. Ensuite, nous illustrerons les réformes nationales qui ont causes une révision du système de la programmation et du contrôle dans les Régions. Après une brève description des essais contenus dans ce numéro, l’article se termine avec quelques réflexions inhérentes aux futurs sujets d’étude et à la méthode de coproduction de la recherche qui se réfèrent à plusieurs contributions proposées dans ce numéro spécial.

I controlli interni per il buon andamento del settore pubblico italiano

rivista: Azienda pubblica

fascicolo: Azienda pubblica - 2013 - 4

Autori vari

pagine: 20

Si ritiene comunemente che i controlli interni costituiscano utile strumento perché le organizzazioni economiche possano controllare i rischi di malfunzionamento. In campo pubblico prevalgono standard, basati sul COSO Report, quali il PIfC dell’UE e le Linee guida dell’INTOSAI. In Italia il d.lgs. 286/1999 ha avviato un processo di superamento del tradizionale approccio basato sul controllo preventivo di legittimità che è ancora oggi oggetto di modifiche normative. La ricerca pone a confronto il modello italiano con gli standard internazionali e si propone di definire le caratteristiche e il grado di originalità del primo, valutarne la coerenza interna e porre le basi concettuali e terminologiche di un percorso di ricerca relativo all’utilità dei controlli per il buon andamento

I bilanci pubblici italiani oltre l'armonizzazione

rivista: Azienda pubblica

fascicolo: Azienda pubblica - 2015 - 2

Autori vari

pagine: 15

L’Italia ha affrontato il processo di rinnovamento della pubblica amministrazione a partire dagli anni ’90. I sistemi informativi sono stati modificati secondo linee d’azione che mantengono la prevalenza della logica finanziaria, introducono in alcuni casi quella economica, definiscono ordinamenti contabili specifici per ogni categoria di amministrazione pubblica, consentono alle regioni di definire ulteriori specificità contabili per i territori di pertinenza. è andata così emergendo una pluralità di linguaggi poco utili per le necessità di governo e di accountability. Nel 2009 sono stati adottati nuovi provvedimenti e avviato un processo di armonizzazione. In controtendenza rispetto alle prassi prevalenti nei paesi riformatori, l’Italia mantiene la priorità della dimensione finanziaria nella rilevazione consuntiva, in linea con la tradizione e la cultura prevalente. Le amministrazioni in contabilità finanziaria adottano in parallelo quella economica; quelle già tenute all’economica riclassificano i valori su base finanziaria. Emerge un sistema generalizzato di contabilità integrata che consolida i valori finanziari; i gruppi pubblici consolidano invece secondo il modello società per azioni. L’articolo si interroga su una prassi che, a legislazione vigente, possa fondare il sistema informativo su un impianto contabile di tipo duplice, in grado pertanto di accogliere tanto la dimensione monetaria quanto quella di esecuzione del bilancio.

Cassa, competenza finanziaria e competenza economica: la scelta delle basi contabili in un sistema armonizzato di contabilità pubblica

rivista: Azienda pubblica

fascicolo: Azienda pubblica - 2012 - 1

Autori vari

pagine: 16

La contabilità pubblica è oggetto di elaborazione teorica da parte delle scienze manageriali, ma costituisce allo stesso tempo strumento di democrazia, costituzionalmente rilevante. Negli anni 2009-11 è ripreso in Italia un processo di riforma che tende ad adeguare gli strumenti informativi alle complessità dell’economia globalizzata. L’articolo analizza le tendenze in corso e le evoluzioni auspicabili sia nella dimensione tecnica delle basi e dei modelli contabili, sia in funzione delle esigenze etiche e politiche di democrazia compiuta, tenuto conto delle potenzialità comunicative oggi disponibili.

Linguaggi contabili pubblici nell'Italia del federalismo fiscale

rivista: Azienda pubblica

fascicolo: Azienda pubblica - 2007 - 4

di Aldo Pavan

pagine: 22

Tra le riforme amministrative che hanno caratterizzato il settore pubblico italiano a partire dagli anni ’90 un ruolo particolare è svolto da quelle degli ordinamenti contabili. La legislazione in tema di riforme istituzionali è stata orientata al forte decentramento di funzioni e poteri. Le diverse categorie di amministrazioni sono state ridisegnate secondo modelli aziendali improntati ad autonomia e orientamento ai risultati; norme contabili diverse sono state definite per le diverse categorie di organizzazioni. In un quadro spesso incoerente, se non addirittura confuso, si pone il duplice quesito circa l’adeguatezza di tali ultime norme rispetto alle sfi de poste dal dichiarato obiettivo federale e di come eventualmente modificarle in sede di compimento dei modelli istituzionale e amministrativo del nostro Paese.
 

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